Mese: novembre 2014

SE SEI HIPPIE, VIENI A SELDOVIA

SE SEI HIPPIE, VIENI A SELDOVIA

Alaska, USA

È la versione raw di Halibut Cove, il verde delle acque della baia è più cupo e misterioso, bisogna controllare la marea prima di incamminarsi verso l’Outside Beach, il vecchio boardwalk è malinconico e pacifico, con le sue cabin di legno erette come palafitte sul mare, rosse, turchesi, cerulee, le aquile, i gabbiani, i fiori. Seldovia è un luogo che strega, anche se arriverete in un giorno di pioggia fitta. La mattina i sentieri del bosco saranno fangosi, i lamponi copiosi e vi sentirete Alice nel Paese delle Meraviglie dentro a una foresta dai verdi saturi, dei funghi arancioni a pois e dalle foglie giganti. Il cottage più bello del vecchio pontile è di Suzie e Jerry e lo affittano agli ospiti…

HALIBUT COVE

HALIBUT COVE

Alaska, USA

Dal 1966 questo peschereccio porta all’altro lato della baia. Verde bosco di vernice lucida e legno scuro navigano sulle acque riparate della baia, acque celesti freddissime, come le spesse lingue di ghiaccio che colano nel mare. Dalla finestrella quadrata sbuca e ci parla il Capitano al timone, una donna che sembra una ragazzina, bionda, gli occhiali grandi da sole, le scarpe estive da barca, il sorriso e il piglio di chi è nata in questa breve avventura per mare alla Wes Anderson. Welcome aboard the Danny J! Ci sono i poncho gialli cerati per ripararsi dai flutti e dalla pioggia, se verrà. C’è Gull Island, un santuario di uccelli di mare per veri birders…

Cordée des Alpes

Cordée des Alpes

Verbier, Switzerland

Non è nei nostri sogni al momento, ma se mai un giorno dovessimo progettare un Grand Hotel alpino, il Cordée des Alpes sarebbe di certo di grande ispirazione. Il primo impatto è con un’architettura maestosa ma elegante, realizzata con echi di stile tradizionale e legni locali pregiati. Ma l’innamoramento accade all’interno, di cui approvi ogni dettaglio, dal plaid con motivi geometrici panna e mattone, agli oggetti di una volta (vecchi sci, guide antiche, zaini vintage), dai mobili minimal alla palette irresistibile di grigi e di beige. Salendo ai piani incontri moquette melanzana, porte grigio pallido e verdone…

Traveler’s Picks

Traveler’s Picks

by Francesca Romana Fontana

Il mio incontro con Francesca Romana comincia all’angolo tra Via Cavour e via Amendola, dentro un pomeriggio romano baciato da sole e da zefiro buono. Nata e cresciuta a Roma…

Ristorante Berton

Ristorante Berton

Milan, Italy

La vostra esperienza culinaria nel Ristorante Berton comincia con una sinfonia di sapori appoggiati sopra a un friabile cracker al nero di seppia, che ricorda il vulcano di un’isola mediterranea. A pranzo vi consigliamo di proseguire con il piatto unico formato da quattro portate gourmet, nella dimensione minaudière, poi con il dessert e infine con i petits fours, che accompagnano il rito del caffè. A cena la scelta è ardua, tra i piatti à la carte e i menù degustazione, tra i quali è prevista una selezione “tutto attorno al brodo”, assolutamente inedita. Qualsiasi cosa ordiniate, sarà in grado di stupire occhi e palato e ne ricorderete la sorpresa a lungo. Lo spazio è minimal-rigoroso e rispecchia (e lascia entrare attraverso le ampie vetrate) l’atmosfera futuristica del quartiere nel quale il ristorante sorge. Il nostro tavolo preferito è quello nella cabin situata per metà in sala e per metà in cucina, dove si può ammirare la brigata e il Maestro Berton all’opera. I divanetti da diner americano rivisitato e la parete semitrasparente, attraverso cui sala e cucina dialogano, completano la ricercata meraviglia di questo indirizzo culinario fuori dall’ordinario.

Walig Hut

Walig Hut

Gstaad-Saanenland, Switzerland

Quella che vi raccontiamo è una favola alpina. Una capanna del 1786, appartenuta ai fattori e alle loro mucche, che ancora passano qualche notte nella grande stalla a inizio giugno e a inizio settembre. Questa notte anche noi dormiamo qui. Bevendo l’acqua fresca dell’abbeveratoio. Calpestando fieno secco odoroso su pendii dolci a 1700 metri di altitudine. Aspettando che la fondue locale cuocia il tempo che ci vuole sul fuoco a legna. Sprofondando sotto a strati di piuma color burro, sotto a strati di pelliccia calda…

Russian Far East – Part 2 (VIDEO)

Russian Far East – Part 2 (VIDEO)

Aboard Silver Discoverer

Un film di Meraviglia Paper A bordo di Silver Discoverer Regia e fotografia Luca De Santis Musica “Home Live” – Loukoko (Records Collection) Un ringraziamento speciale a Silversea Expeditions

WELCOME TO HOMER, THE CITY WHERE PEOPLE LIKE TO LIVE

WELCOME TO HOMER, THE CITY WHERE PEOPLE LIKE TO LIVE

Alaska, USA

È estate a Homer, Alaska. Siete nel vostro film indie americano preferito con jeans, camicie di flanella a quadri, stivali di gomma, mug di caffè bollente e non cambiereste nulla, compresa quella componente di autentico spirito hippie che regna in ogni generazione d’Alaska e che vorreste in qualche modo vi scorreste nelle vene dalla nascita. Alle 10 pm automobili anni ’90 e pick-up corrono sulla sabbia della spiaggia della Old Town e si mettono in riga, in prima fila davanti al tramonto sulla baia, come in un drive in naturale. La Homer Spit è illuminata dall’ultimo fascio di luce ed è una lunga lingua d’oro che si allunga nella baia, letteralmente fino alla fine della strada. È un camping vivente, indissolubilmente legato all’acqua, alla navigazione, alla pesca (la Fishing Lagoon è un otto di uomini e donne, impegnati con le loro canne da pesca e con una grossa caccia), al campfire dove scaldarsi e arrostire il pesce appena pulito e sfilettato, al cerchio di famiglia o amici con i quali aspettare la fine di un altro giorno nella Kenai Peninsula…

Lodge Park

Lodge Park

Megève, France

Il Beef Lodge potrebbe essere il bistrot da non mancare a Milano, una steak house contemporanea, con lucide piastrelle mattone della cucina a vista, il taglio perfetto di filetto di bœuf de Simmental, il bricco del purè più cremoso del mondo. La piscina esterna assomiglia all’angolo più serafico e desiderabile di una villa provenzale, con il muro di cipressi verdi, le ortensie, le sdraio e i teli color lavanda tenue, la vasca elegante e l’acqua azzurro cielo. Le pareti imbottite tartan, le corna di cervo, i cimeli di caccia, il cuoio bordeaux degli interni, selvaggi e sofisticati insieme, fanno eco a storie di sport e hobby d’altri uomini e d’altri tempi. Ma siamo in Alta Savoia, nel centro del villaggio di Megève, dove dormono le celebrities, ma soprattutto dove si trovano anche Les Fermes de Marie e il suo Alpage.

Gstaad Palace

Gstaad Palace

Gstaad, Switzerland

Un Grand Hotel di montagna dovrebbe avere la storia e l’eleganza del Gstaad Palace. Un trionfo sottile nell’ospitalità e nel servizio, un’atmosfera suprema in ogni sala e corridoio. Le trame e i tessuti provocano gioia (l’ascensore è imbottito dell’ennesimo, magnifico tartan). I cubi di burro giallo di montagna, le gaufres perfette, il giornale del mattino, la warm waterfall al profumo di scorza di mandarino e la sauna, il romantico Walig Hut e poi Gildo, Head Maître D’ dal 1968. La Dolce Vita continua nelle Alpi Svizzere.

Le Môle Passédat

Le Môle Passédat

Marseille, France

I quais e il porto vecchio, l’ultimo piano di un museo contemporaneo, in una Marsiglia nuova che sembra una Parigi del futuro bagnata dal Mar Mediterraneo, sono l’ambientazione di una cucina e di un luogo sorprendente. Le Môle raccoglie attorno a un tavolo semplice come uno schema (un tagliere con una pagnotta di pain paillasse, un lino bianco e un coltello con lama d’acciaio) tutti i paesi del Mediterraneo. Il buffet freddo e il buffet di dolci de La Cuisine sono una vetrina di piccole meraviglie che non si vorrebbe scomporre. Al palato arrivano il polpo fresco spadellato del sud, la menta e il prezzemolo del taboulè di quinoa freddo libanese, le foglie di vite farcite di riso e agnello à l’Arménienne, meringa e crema al limone della Provenza, tarte au chocolat francesissima. La chiamano restauration “casual”…

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