Mese: ottobre 2015

Áarstova

Áarstova

Tórshavn, Faroe Islands

Scendere in città per la cena non è un modo di dire a Tórshavn, la capitale dell’arcipelago. La luce sarà ancora diurna e opalescente quando guiderete per pochi minuti giù dalle colline fino alla Marina con le barche dei colori primari. Tinganes e l’Old Town sono il vostro luogo romantico, di quel romanticismo nordico hippie che pensavate di aver vissuto in mille modi a questo mondo e che qui ne sa esprimere uno ancora nuovo. Le proporzioni fiabesche e mignon di Áarstova, casetta storica d’angolo con il tetto d’erba incolta, ristorante classico della città, vi piaceranno subito. Zuppiere bianche, bisque di scampi inarrivabile, tuberi al forno, pregiato rosso francese, il migliore stufato di agnello dell’Atlantico. Tradizione, eleganza e delizia inesplorate per un indirizzo “elementare” e già favorito. Coup de coeur a Tórshavn.

KOKS

KOKS

Tórshavn, Faroe Islands

Ci deve essere un consolidato accordo tra la capitale Tórshavn e il ristorante Koks per ripetere ogni sera quasi tre ore di stupefacente genio naturale e umano. Ogni tavolo è prima fila e ogni commensale ha la certezza di avere la migliore vista sulle due Marine e l’acqua cangiante della baia. Il rito della cena al Koks assomiglia alla più arguta alta cucina giapponese, solo con la malinconia dei colori del Grande Nord e la personalità delle materie prime di un luogo che è isola, oceano e pascolo. Poter mangiare ciò che viene servito è trascurabile, almeno metà dell’esperienza si consuma nel contemplarlo e nell’assimilare come chef Poul Andrias Ziska abbia saputo sviluppare l’idea di un elemento. Terra e mare si alternano in una danza celestiale, selvaggia, atemporale.

Barbara Fish House

Barbara Fish House

Tórshavn, Faroe Islands

Vi sentirete un messaggio in bottiglia in dolci acque dentro a Barbara Fish House, minuscolo e adorabile bistrot di pesce, dirimpettaio di Áarstova. Cristalli di sale in conchiglie di mollusco, pane francese a fette spesse e croccanti, maionese fatta in casa, porcellane vintage Royal Copenhagen, profumata bouillabaisse della casa, bis di torta di marzapane tiepida alle pere, camerieri che appaiono e scompaiono da una scala di legno che porta in soffitta. Quell’uomo anziano aiuterà la moglie a indossare il cappotto blu notte, che sia una sera d’estate profumata d’erba tagliata o d’inverno tempestoso. Eleganza d’altri tempi e magia surreale, da sbirciare con il naso appiccicato a piccole finestrelle bianche su legno nero.

Melilotos

Melilotos

Athens, Greece

I triangoli di formaggio custodito da una culla di sesamo croccante, le melanzane al forno, la crema di piselli gialli (fava), l’insalata di fico, uno scampolo del Partenone illuminato in alto a sinistra. E il sapore della nostra Atene, tra compagni di viaggio, vecchi e nuovi, incontrati per caso lungo la strada.

Atene

Atene

Athens, Greece

Le bandiere di Atene danzano senza sosta nel vento caldo. Sembrerebbe che il meltemi sia arrivato qui per questo, far ballare strisce bianche e blu sopra ai portoni o accanto alle insegne dei ristoranti turistici. Le troverete anche nelle botteghe che vendono gli ultimi rullini rimasti e le statue greche in miniatura e pantofole con i pompon, le troverete ovunque e ogni volta vi domanderete la stessa cosa: sono sempre state qui…

Alice Inn

Alice Inn

Athens, Greece

Perché Alice Inn? 
Alice era il nome di mia nonna. Non sappiamo se materna o paterna, ma sappiamo che sua madre e suo padre si sono incontrati in una piazza di Atene tanti anni fa e che l’ospitalità è una tradizione di famiglia. John ha occhi acquosi, un po’ grigi e un po’ verdi, sangue un po’ greco e un po’ irlandese, una laurea in architettura e fiuto per le cose belle…

Sifnos

Sifnos

Sifnos, Greece

Il traghetto Champion One della Sea Jets Line prende il largo con cautela dopo aver lasciato una piccola folla di turisti sul tramonto di Kamares. Eccole, le prime case bianche dalle finestre e le porte blu, azzurro cenere, pastello, turchesi, petrolio, acquamarina, poche volte gialle, oliva, bosco. Le colline brulle striate di muretti a secco, i cespugli ruggine e ocra, i verdi rari abbarbicati sulle rocce abbronzate, i motorini deboli ad avvolgere le curve in salita, le cupole dagli azzurri lividi, le croci immacolate e le coppie di campane protette dalle coppie di archi dei monasteri costruiti sugli orli di terre che finiscono con l’Egeo. Dai finestrini dell’auto che dal porto sale verso Apollonia, Sifnos ci appare un luogo misericordioso e illogico. Sicuramente qualcosa di più potente, più lascivo, più spartano e autentico, di quanto avessimo mai sperato di scoprire…

Taverna Saita

Taverna Saita

Athens, Greece

Mentre un uomo di mezza età alto, dagli occhi dolci e la camminata dinoccolata, in una notte estiva di vento languido nel quartiere Plaka di Atene, torna al tavolo perché non si ricorda nulla di ciò che abbiamo ordinato, mi domando come abbia potuto aspettare trentasei anni per venire in Grecia. La magia della notte ateniese e pochi ingredienti, ripetuti nei piatti a formare una miscellanea di sapori mediterranei-medio-orientali, che mi fanno ricordare di essere al centro di qualcosa d’importante.

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