Mese: gennaio 2017

Fodara Vedla

Fodara Vedla

South-Tyrol, Italy

Mettersi in cammino per raggiungere la malga Fodara Vedla è il dono che vorremmo promettere ai nostri figli ogni domenica d’autunno. Intersecando la prima Altavia, che attraversa le Dolomiti da Braies a Belluno, ci si trova a varcare boschi intatti, a divertirsi con la prima di neve di stagione, a stringere i denti sui sentieri più ripidi. La ricompensa per tutti sarà un pranzo di montagna di quelli genuini e prelibati, preparati e serviti dagli stessi discendenti del nonno Hans, fornaio di San Vigilio, che durante la Prima Guerra Mondiale, rilevò la baracca delle truppe austroungariche. La famiglia Mutschlechner pranzerà accanto a voi, ciarliera e affiatata, quando quasi tutti i viandanti avranno ripreso il proprio sentiero, il sole starà scomparendo dietro le cime e i vostri bambini staranno gustando beati gli ultimi sorsi di cioccolata e panna prima di rimettersi in cammino. Aperto da fine maggio a novembre.

La Pedevilla

La Pedevilla

South-Tyrol, Italy

Il calore della hygge aiuta i danesi a sopportare i lunghi inverni scandinavi. Il termine, coniato dai vicini norvegesi nel 1700, rappresenta quell’insieme di armonia familiare, cura per i dettagli e joy de vivre, che ci fa ricordare con nostalgia ogni nostro viaggio al Nord. Gli architetti Caroline e Armin hanno la propria idea di hygge e dopo aver vissuto tra le mura di larice e cirmolo del loro cottage aggrappato alla montagna, ne sarete incantanti. Porterete con voi un po’ del loro stile e della loro pace, e ne farete buon uso…

Lu Focarò

Lu Focarò

Marche, Italy

A Torre di Palme, il primo giorno dell’anno, un ragazzo gentile ci fa accomodare in una sala dalle pareti blu. Le campane hanno da poco festeggiato le dodici, i rari turisti indugiano sul belvedere assolato, una signora con il grembiule stende fugacemente i panni nella brezza dell’Adriatico. I ricordi di questo indirizzo comprenderanno i vicoli che percorriamo a piedi per raggiungerlo e gli scampoli di mare tra le case centenarie. E poi, sicuramente, i tortellini fatti a mano, che arriveranno in un’antica zuppiera fiorata, le tovaglie bianche sui tavoli, che si animeranno lentamente di ospiti abituali, l’accoglienza intima e discreta, la carne alla griglia perfettamente salata e le erbe squisite. In fondo il nostro augurio per il nuovo anno è che sia così, come questa locanda ha scelto che sia ogni suo pranzo e sua ogni cena. Allegro, prezioso e pieno di grazia.

La Finca – Ibiza Food Studio

La Finca – Ibiza Food Studio

Ibiza, Spain

“The sea defines us, connects us, separates us. Most of us experience only its edges, our available wilderness on a crowded island […]”, scriveva Philip Hoare nel meraviglioso The Sea Inside. Il mare ci definisce, ci connette, ci separa. Chef Boris sembra una giovane divinità marina che, stanca del Mar del Nord, è scesa a controllare la mitezza del Mar Mediterraneo. La sua casa resta pur sempre un’isola, che lo definisce appieno. Viene dal NOMA e il suo progetto ibizenco è un “food studio” rilassato, diviso su due location vagamente segrete. Vi portiamo nel ristorante pirata di Boris, ci diranno. Se ci andiamo a pranzo, possiamo capire se è aperta La Finca. Capelli biondi come fini alghe fantastiche, iridi ghiaccio, un cappello da cowboy andaluso più grande di lui, un racconto sussurrato ogni sera, quando spegne le luci della cucina e si siede a tavola con noi. Non siamo bravi con gli addii e indugeremo a lasciare Boris e la sua finca, bellissimi e alieni. Boris ci accompagnerà fino al viale d’ingresso con i candelabri fiochi appesi agli alti alberi, consegnandoci al buio della campagna di Sant Lorenç. Our available wilderness on a crowded island…​

Osteria della Villetta

Osteria della Villetta

Franciacorta, Italy

Nel 1902, se scendevi alla stazione dei treni di Palazzolo sull’Oglio, sulla linea Milano-Venezia costruita dagli Austriaci, facevi due passi di numero e i Rossi ti accoglievano nella loro Osteria della Villetta con alloggio, una palazzina liberty a tre piani profumata di ricette della tradizione. La squisitezza di questo posto è che sono rimasti lì dove sono nati a conservare ciò che allora era un luogo normale e oggi è il set incantato di un film del Primo Novecento. Verrebbe da arrivarci ancora in treno e da vestirsi con quell’eleganza modesta delle nostre bisnonne la domenica…

Atemporal

Atemporal

Lima, Perù

Ci svegliano il candore della luce e il cinguettio tropicale degli uccelli, che invadono la stanza al primo piano, la stanza dalle grandi finestre e dal grande letto di cotone bianco. Sbirciamo fuori e ritroviamo la piccola Santa Maria, una via minore e aristocratica di Miraflores, che i taxisti non conoscono. Precisamente dove Miraflores sta per lasciare il passo a San Isidro, a quell’incanto di bosco di ulivi che è El Olivar e dopo ancora all’hacienda settecentesca di Astrid y Gaston. I taxisti non conoscono questo nuovo “hotelito” e non glielo insegneremo, ci faremo lasciare ogni volta a Ovalo Gutierrez, per non disturbare la quiete di Santa Maria e di questa casa mozzafiato. Siamo regine di una piccola residenza che risale agli anni Quaranta e genera orgoglio ogni volta che si varca il cancello d’ingresso. La colazione delle delizie è fatta di porzioni gentili e di una veranda aperta sul giardino, dove stanno mettendo a dimora un nuovo limone. A volte gli esempi di ospitalità più compiuta e moderna stanno in città inattese.

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