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Sorterbro Kro

Sorterbro Kro

Fyn, Denmark

A tredici anni John iniziò proprio qui, a Fynske Landsby, l’antico villaggio danese trasformato in museo, come kitchen boy, e forse per questo quando gli capitò di leggere per caso che il Sortrebro Kro era in vendita non ci pensò due volte…

Swaswara

Swaswara

Goa, India

Ascoltare il suono della propria voce: è questo il significato della parola Swaswara, che da il nome al centro ayurvedico in cui siamo state per otto giorni…

Santa Clara 1728

Santa Clara 1728

Lisbon, Portugal

São Vicente, Lisbon, Portugal. “Lasciamo che la nostra amicizia cominci da qui”. è il messaggio che ci siamo scambiati in viaggio via WhatsApp con i proprietari dell’albergo Santa Clara 1728. Quella mattina lasciavamo Lisbona guidando oltre il ponte Vasco de Gama verso Arraiolos nella campagna alentejana, per raggiungere la loro fattoria per qualche giorno…

L’Ambasciata

L’Ambasciata

Lombardy, Italy

Se è vero che ognuno di noi ha un dono, non tutti abbiamo la libertà e il cuore impavido necessari per assecondarlo. Romano Tamani li possedeva entrambi quando ha lasciato Quistello per andare a lavorare come cuoco a Londra, e quando a Quistello è tornato, per fondare, insieme al fratello Carlo, un “luogo di culto” della cucina gonzaghesca mantovana, tra le mura della vecchia casa di famiglia…

Riad Mena & Beyond

Riad Mena & Beyond

Marrakech, Africa

Stanza dopo stanza, cortile dopo cortile, ogni volta che ti muoverai tra le mura di questo riad nobiliare della medina avrai l’impressione di ripercorrere la trama di un sogno. Il sogno di una madre che ha ambientato qui il proprio ben ritiro e di una figlia, Philomena, che ha saputo trasformare la dimora in un luogo destinato a quell’accoglienza creativa, intima, autentica che sfugge (per fortuna) a ogni sorta di catalogazione…

Hija de Sanchez

Hija de Sanchez

Copenaghen, Denmark

Chiunque decida di raccontare la storia di Rosio Sanchéz non potrà che cominciare da quella telefonata in cui René Redzepi le propose un posto come pasticcera del Noma. Mentre lei inizia dalla sua infanzia trascorsa a Chicago e da quella passione per i dolci nata precocemente nella cucina di una famiglia in cui il Messico incontrava l’America Nord…

Leon’s Oyster Bar

Leon’s Oyster Bar

Charleston, United States

Charleston per noi è innanzitutto un ponte che salta l’Ashley River, una tormenta del Southeast, un negozio di tessuti polveroso, una facciata vittoriana color salvia. E un sabato sera all’angolo di King e First, dove. da un lato, i ragazzi di quartiere si radunano a bere birra ai tavoli del pub e dall’altro, un team di trentenni prepara e serve impeccabili scodelle di Raw/Grilled Oyster, Pollo fritto, Shrimp Roll e Cole Shaw, in un ex-garage ribattezzato Leon’s.

Broholm Castle

Broholm Castle

Fyn, Denmark

13 generazioni della stessa famiglia. 700 anni di storia. 19 stanze, 620 ettari di orto, foresta e giardino. Mura a mattoncini color albicocca, nuvole alte e bosco…

Vanira Lodge

Vanira Lodge

Tahiti, South Pacific

Tahiti è un’isola e insieme un popolo che hanno sempre un occhio all’Oceano e uno alla montagna, una preghiera rivolta all’acqua e una alla foresta, come due esseri viventi simbiotici. Il Vanira Lodge se ne sta su una collina, ripida al punto da potersi tuffare pienamente in albe leggere e tramonti profondi, alta al punto da poter toccare notti trapuntate di stelle, vicina alle onde di Teahupoo da sentirne il fragore, vicina alla montagna da potercisi arrampicare. Su una collina verdissima della costa meridionale di Tahiti Iti, la Presqu’île, la porzione selvaggia che amiamo massimamente della grande isola. La sera arriva presto con il gusto dell’aragosta al miele, la mattina arriva presto con il profumo del pane di cocco e marmellata di banana e mango. “Fare” è la parola per “casa”…

Woodspoon

Woodspoon

Los Angeles, California

Woodspoon ce l’ha suggerito l’amico Carl, dopo che uno dei nostri ristoranti preferiti ha chiuso a Little Tokyo. ‘Sapete dove dovete andare stasera? Da Woodspoon’. La deliziosa padrona di casa di questa piccola “cucina rustica brasiliana” è una sua intima amica. E così googoliamo in fretta per avere il parere di Jonathan Gold e lui così scrive: “Potrebbe sembrare un po’ bizzarro iniziare una recensione lodando l’acqua del rubinetto di un ristorante, ma quella di Woodspoon è davvero la migliore in città: filtrata tre volte, servita severamente fredda, e aromatizzata con stecche intere di cannella, che danno all’acqua una delicata fragranza e la tingono del colore di un the oolong allungato”…

Le Polveri

Le Polveri

Milan, Italy

Sorella di Helios, il Sole e di Selene, la Luna, nella mitologia greca Eos o Aurora era la dea che apriva le porte alla luce del giorno. Omero chiama spesso Eos la “dea dalle rosee dita”. Aurora impasta, cuoce, sforna tutti i giorni, meno il lunedì. Il suo micropanificio artigianale con laboratorio a vista si chiama Le Polveri, come la farina fine che rimane sui polpastrelli e le briciole brune che si spargono su guance e tovaglie. I giorni festivi sono dolcemente speziati, profumano senza esitazione di cardamomo, cannella, noce moscata. Amiamo l’abbondanza del pane in grandi formati e della pizza alla pala, amiamo la delicatezza di dolcetti che stanno in una mano, tutto con pasta madre, lievitazioni lente e farine di piccoli mulini biologici. Qui non si viene semplicemente a comprare del pane, qui si viene con intenzione a confermare a Aurora la sua capacità di aver creato un piccolo mondo che brilla per calma, bellezza e fantasia.

Burrow

Burrow

Brooklyn NY, USA

Dopo tutto il magnifico frastuono e ogni bizzarria di Manhattan, cercherai la compostezza e i silenzi di Burrow. Contemplerai le simmetrie della vetrinetta dei dolci, con le orecchie di elefante di sfoglia, i biscotti al the verde arrostito, la nostalgica granola di ciliegie, i croissant alle mandorle. Tutto qui è ridotto in scala di perfezione e consumato in una minuscola pace estetica. La proprietaria e chef Ayako Kurokawa appare e scompare dalla cucina nel suo grembiule di lino indaco, rifornisce i vassoi di bocconi dolci e salati, è nata nell’Hokkaido e non sa dire quasi da quanti anni cucini a New York City queste delizie, francesi, bretoni oppure semplicemente giapponesi. Nella piccola lobby degli uffici del 68 di Jay Street, Dumbo, Williamsburg, NYC.

Manuela

Manuela

Los Angeles, California

L’L.A. Art’s District forse esiste come quartiere da quando Hauser & Wirth, una sofisticata galleria d’arte contemporanea grande come un museo o due, ha aperto in 901 East 3rd Street. Manuela è arrivato un anno dopo come perfetto rendez-vous, “Le sensibilità rurali di Whitsell hanno preso posto nello spazio più urbano della West Coast” (Jonathan Gold, Los Angeles Times). Chef Wes Whitsell viene dal Sud, precisamente dal Texas, con una borsa piena di verbi adatti a un piccolo pasto del futuro: in-house smoking, fermenting, preserving, pickling. Ci sono una chicken house dove vivono dodici galline di razza rara e un planting garden dove crescono gli ortaggi della casa e questo dentro alle mura di un ambizioso contenitore d’arte…

Confiteria Bristol

Confiteria Bristol

Buenos Aires, Argentina

Un ragazzo e una ragazza passeggiano lungo via Esmeralda. È fine febbraio, e malgrado l’estate sia sul finire, l’aria di Buenos Aires è ancora torrida. Sono appena arrivati e il destino del giorno è quello di non avere alcuna meta. La piccola Confiteria Bristol è l’indirizzo che non stanno cercando. La ragazza ordina due empanadas vegetariane, il ragazzo tre di carne, senza indugio. Di fronte alle vetrine bombate di questa pasticceria, che dal 1952 vive delle liturgie domestiche dell’alta borghesia locale, parlano con l’uomo al bancone, un peruviano che ha imparato le arti del mestiere da piccolo e con una distinta signora, che il pasticcere si affretta a presentare come fedele habitué e nipote del Presidente Avellaneda. Cosi, deliziosi fagotti di pasta friabile dall’orlo ondulato -che la ragazza, col tempo, imparerà a modellare con progressiva maestria- sono il main course di un pic-nic improvvisato su una panchina del breve parco di fronte al Palacio de Relationes Internationales.

Sakeya

Sakeya

Milan, Italy

Non la luna, non i fiori, soltanto io a bere sake, completamente solo. (Matsuo Bashō, 1689). Oku no Hosomichi (‘Lo stretto sentiero per il profondo Nord’) è considerato uno dei più importanti testi classici della letteratura giapponese. L’opera del poeta Matsuo Bashō è scritta in forma di diario di viaggio, in prosa e versi, compilato da Bashō durante un lungo e periglioso percorso a piedi, un pellegrinaggio di oltre cinque mesi, di oltre duemila chilometri, dall’odierna Tokyo all’entroterra del Giappone. Era la fine del Settecento. L’itinerario del maestro divenne il pretesto per molti per mettersi in cammino e costruire il proprio viaggio nipponico…

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