Stories

From solitude to NASA

From solitude to NASA

Santa Cruz, Argentina

In Patagonia. Quella virgola di ghiacci e praterie dallo spirito dolce e selvaggio, tipico di ogni cuore nato o cresciuto argentino. Terra di frontiera e di leggende, che a guardarla dall’alto, sembra pensata per non far incontrare due oceani…

Tenuta Borgia

Tenuta Borgia

Pantelleria, Italy

Era il maggio del 2016. A Tenuta Borgia, versante sud occidentale di Pantelleria, avveniva un…

Elsewhere

Elsewhere

Playa Grande, Dominican Republic

Santo Domingo è altrove. Molto più lontano di quella manciata di ore che effettivamente si impiega per raggiungerla. Qui la giungla comincia appena oltre l’asfalto e e i giovani si ritrovano agli incroci dei villaggi, in sella ai motorini d’importazione…

Himalayan Asphalt

Himalayan Asphalt

Ladakh, India

Un paesaggio quasi lunare che riempie lo sguardo all’infinito: questo è il Ladakh. Una superficie dalle variazioni imprevedibili, che è al contempo un libro aperto di geologia e il confine naturale con il cielo più elevato al mondo. Le strade carrozzabili alla quota più alta del mondo sono qui, in questa remota regione himalayana il cui nome di origine tibetana (La-dvags) significa Paese degli Alti Valichi…

Atene

Atene

Athens, Greece

Le bandiere di Atene danzano senza sosta nel vento caldo. Sembrerebbe che il meltemi sia arrivato qui per questo, far ballare strisce bianche e blu sopra ai portoni o accanto alle insegne dei ristoranti turistici. Le troverete anche nelle botteghe che vendono gli ultimi rullini rimasti e le statue greche in miniatura e pantofole con i pompon, le troverete ovunque e ogni volta vi domanderete la stessa cosa: sono sempre state qui…

Sifnos

Sifnos

Sifnos, Greece

Il traghetto Champion One della Sea Jets Line prende il largo con cautela dopo aver lasciato una piccola folla di turisti sul tramonto di Kamares. Eccole, le prime case bianche dalle finestre e le porte blu, azzurro cenere, pastello, turchesi, petrolio, acquamarina, poche volte gialle, oliva, bosco. Le colline brulle striate di muretti a secco, i cespugli ruggine e ocra, i verdi rari abbarbicati sulle rocce abbronzate, i motorini deboli ad avvolgere le curve in salita, le cupole dagli azzurri lividi, le croci immacolate e le coppie di campane protette dalle coppie di archi dei monasteri costruiti sugli orli di terre che finiscono con l’Egeo. Dai finestrini dell’auto che dal porto sale verso Apollonia, Sifnos ci appare un luogo misericordioso e illogico. Sicuramente qualcosa di più potente, più lascivo, più spartano e autentico, di quanto avessimo mai sperato di scoprire…

FOREST FLAIR

FOREST FLAIR

Alaska, USA

Siete a Girdwood, un villaggio nel bosco selvaggio, una stazione sciistica dove la giovane popolazione di Anchorage ama venire con la neve. I casottini di legno sono chiusi, gli abeti magri, un’alce femmina si aggira nel giardino non recintato di uno chalet, la seggiovia è ferma. È estate e sembra non ci sia nessuno in questa fresca sera d’agosto fuori città, che in Alaska significa nella foresta…

JAPAN BLUES

JAPAN BLUES

Honshū - Shikoku - Kyūshū, Japan

«V’è forse, in noi Orientali, un’inclinazione ad accettare i limiti, e le circostanze, della vita. Ci rassegniamo all’ombra, così com’è, e senza repulsione. La luce è fievole? Lasciamo che le tenebre c’inghiottano, e scopriamo loro una beltà». (Jun’ichirō Tanizaki, Libro d’ombra, 1933)

TUTTO D’UN FIATO

TUTTO D’UN FIATO

MINI Adventure Trip 2015, Argentina

Il suono croccante delle ruote sulla pista sterrata per Antofagasta de la Sierra. La terra sul cofano e noi a scrivere con le dita come bambini, dentro alla Valle della Luna. Il sibilo del vento attraverso il finestrino socchiuso verso Tolar Grande. La crosta nera di vulcano che si frantuma contro dune di sabbia ocra. Le cromie delle rocce andine. I fiori di cactus, i cespugli spettinati dal vento e ogni lama al pascolo. Il bianco puro di Salar de Antofalla e il blu puro dopo i 4.800 metri che levano il respiro. I gauchos a cavallo sull’orlo di paesaggi grandi oltre ogni fantasia. La natura in una bellezza assoluta, da costringere a ripensare il concetto di ciò-che-è-bello…

SE SEI HIPPIE, VIENI A SELDOVIA

SE SEI HIPPIE, VIENI A SELDOVIA

Alaska, USA

È la versione raw di Halibut Cove, il verde delle acque della baia è più cupo e misterioso, bisogna controllare la marea prima di incamminarsi verso l’Outside Beach, il vecchio boardwalk è malinconico e pacifico, con le sue cabin di legno erette come palafitte sul mare, rosse, turchesi, cerulee, le aquile, i gabbiani, i fiori. Seldovia è un luogo che strega, anche se arriverete in un giorno di pioggia fitta. La mattina i sentieri del bosco saranno fangosi, i lamponi copiosi e vi sentirete Alice nel Paese delle Meraviglie dentro a una foresta dai verdi saturi, dei funghi arancioni a pois e dalle foglie giganti. Il cottage più bello del vecchio pontile è di Suzie e Jerry e lo affittano agli ospiti…

HALIBUT COVE

HALIBUT COVE

Alaska, USA

Dal 1966 questo peschereccio porta all’altro lato della baia. Verde bosco di vernice lucida e legno scuro navigano sulle acque riparate della baia, acque celesti freddissime, come le spesse lingue di ghiaccio che colano nel mare. Dalla finestrella quadrata sbuca e ci parla il Capitano al timone, una donna che sembra una ragazzina, bionda, gli occhiali grandi da sole, le scarpe estive da barca, il sorriso e il piglio di chi è nata in questa breve avventura per mare alla Wes Anderson. Welcome aboard the Danny J! Ci sono i poncho gialli cerati per ripararsi dai flutti e dalla pioggia, se verrà. C’è Gull Island, un santuario di uccelli di mare per veri birders…

WELCOME TO HOMER, THE CITY WHERE PEOPLE LIKE TO LIVE

WELCOME TO HOMER, THE CITY WHERE PEOPLE LIKE TO LIVE

Alaska, USA

È estate a Homer, Alaska. Siete nel vostro film indie americano preferito con jeans, camicie di flanella a quadri, stivali di gomma, mug di caffè bollente e non cambiereste nulla, compresa quella componente di autentico spirito hippie che regna in ogni generazione d’Alaska e che vorreste in qualche modo vi scorreste nelle vene dalla nascita. Alle 10 pm automobili anni ’90 e pick-up corrono sulla sabbia della spiaggia della Old Town e si mettono in riga, in prima fila davanti al tramonto sulla baia, come in un drive in naturale. La Homer Spit è illuminata dall’ultimo fascio di luce ed è una lunga lingua d’oro che si allunga nella baia, letteralmente fino alla fine della strada. È un camping vivente, indissolubilmente legato all’acqua, alla navigazione, alla pesca (la Fishing Lagoon è un otto di uomini e donne, impegnati con le loro canne da pesca e con una grossa caccia), al campfire dove scaldarsi e arrostire il pesce appena pulito e sfilettato, al cerchio di famiglia o amici con i quali aspettare la fine di un altro giorno nella Kenai Peninsula…

2143 NAUTICAL MILES

2143 NAUTICAL MILES

Nome to Nome, AK, aboard Silver Discoverer

E un altro giorno inizia nel Russian Far East, Lars è sdraiato tra i fiori della tundra, James raccoglie sassi sulla spiaggia, Sergey pesca salmoni, Chris punta il telescopio su un orso, Rapa si inerpica sulla roccia più alta, Richard ci segue con il suo obiettivo 600mm, Brad raccoglie una zampa di lepre artica, Daniil inghiotte mirtilli selvatici, Conrad tiene il tempo, gli Zodiac sono ancorati sulla spiaggia, la bella Silver Discoverer ci guarda a distanza. 14 agosto, quattordicesimo giorno di navigazione a bordo di Silver Discoverer. Questa non è una crociera…

Lisbon Story

Lisbon Story

Lisbon, Portugal

Lisbona è una storia di chiese bianche, scalini ripidi, piastrelle colorate sbeccate, giardini tropicali, frutti tropicali, profumo di crema e cannella, terrazze sul Tago, generose porzioni di bacalhau con cipolle e patate, gente delicata, luce, piccoli tram gialli, taxisti spericolati, rintocco di campane, limonata della casa, odore di bucato…

Un’estate a parte

Un’estate a parte

Gotland, Sweden

Ci avevano detto che ci sarebbe piaciuta. Ci avevano parlato di un litorale spartano oltre la pineta, di pedalate lungo sentieri di ghiaia, di un’atmosfera hippy allegra, di due ristoranti, uno più ricercato, uno più frick. Dopo esserci stati possiamo promettervi che Bungenäs è un’estate a parte, un luogo ispirante ed eccentrico, un promontorio dove pranzare con amici appena incontrati, una spiaggia dove non ci sono sdraio ma letti di ferro per addormentarti sotto agli alberi, un nome che avrai voglia di confidare solo a chi sai ne apprezzerà come te la magia. Per arrivarci si passa dal bosco, apri il cancello e lo richiudi dietro di te. Querce, pini, siepi, rovi come pareti del corridoio di una casa. Profumo di montagna sperduta, rami di luce tra i rami degli alberi…

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