D’O

Milano, Italy

Ott 2014

Nelle pagine de Il profeta, Kahlil Gibran scrive che lavorare con amore significa “tessere la stoffa con fili tratti dal vostro cuore, proprio come se la persona da voi amata dovesse indossare quella stoffa. Significa costruire una casa con affetto, proprio come se la persona da voi amata dovesse dimorare in quella casa. Significa spargere semi con tenerezza e fare la mietitura con gioia, proprio come se la persona da voi amata dovesse mangiare il frutto. Significa permeare tutte le cose cui date forma con un soffio del vostro proprio spirito…”. Sono queste le parole che mi tornano alla mente mentre osservo Davide Oldani passare tra i tavoli del D’O, dare il benvenuto ai commensali e tornare per scoprire le loro impressioni a fine pasto. Le stesse parole che mi tornano alla mente mentre assaporo un risotto con “Pistacchi in salsa, semola croccante, polvere di caffè”, mentre ammiro la palette di colori di una “Toma dorata, emulsione all’arancia ed erbette” e ne gusto la meraviglia sul palato e mentre resto inebriata da un dessert al cioccolato che sarebbe impossibile rendere ancora più buono. Stupore arriva anche dal rapporto qualità eccelsa (nella ricerca come nelle materie prime) e prezzo (oltremodo moderato nelle formula del menù del pranzo), che ha davvero dell’incredibile. Quando Davide arriva al mio tavolo, le guance si arrossano per l’emozione e le mie parole per lui salgono dal cuore dentro a un sorriso: “Pura poesia, grazie”, a dimostrazione del fatto che questo visionario quarantenne Chef italiano lavora con infinito, profondo, contagioso amore, come insegna Gibran e come noi tutti, ogni giorno, dovremmo fare.

cucinapop.do

 

Parole e foto Laura Taccari

 

 

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