Sicilia

by Massimo Temporiti

Lug 2013

I pomodori arrivano da Pachino o dal Vesuvio, i pistacchi da Bronte, la “fontina dei fiori” da Pila, la ricotta e il formaggio per la cheese-cake (creato ad hoc) da Siracusa. Le verdure dal suo orto, in estate lombardo, in inverno ligure. Quando Massimo ti racconta della sua cucina i suoi occhi blu si illuminano e ti accompagnano in un viaggio che attraversa l’Italia in lungo e largo, alla scoperta di sapori che più genuini non si può. La Sicilia predomina con le sue ricette e i suoi profumi. Molti dei piatti che escono dal suo Kitchen milanese sembrano provenire direttamente da lì.

 

 
La colazione perfetta 
In Sicilia è difficile scegliere. Spesso nei tour nell’entroterra ci siamo trovati a entrare in botteghe
all’apparenza povere e banali, con personale sospettoso e guardingo che ti dava la sensazione di
essere fuori luogo. Appena dentro però l’ospitalità locale ti avvolge e spesso ti trovi ad assaggiare
molte più cose di quelle che alla fine riesci ad acquistare. La Sicilia è un’isola dove ogni la cucina
offre sapori e profumi che ti aprono il cuore. Tra i preferiti il “caffè Italia” a Noto, una splendida
granita mezza caffè e mezza mandorle con brioche, ma anche la granita di ricotta non è da
trascurare.
Il delivery preferito 
In linea di principio non uso il delivery, non mi piace: amo andare a cercare le cose, girare mercati,
mercatini, e alle volte anche entrare nei supermercati dove leggere gli usi locali sulla base
dell’offerta, sia in Italia che all’estero.
Il tuo indirizzo segreto 
Dall’11 maggio al 23 giugno ho un solo indirizzo segreto: viale Paradiso 14 a Siracusa. Cos’è? È il
Teatro Greco che, fra la fine della primavera e l’inizio dell’estate, ospita la celeberrima
stagione di tragedie. Ci vado da anni, ed è una delle esperienze visive ed intellettuali più belle che i
miei occhi abbiano mai visto. Registi, attori, ma anche costumi e scenografie di artisti di grande
fama completano, se possibile, il fascino naturale dell’anfiteatro.
Il pranzo della domenica 
A casa dei genitori di amici, perché in Sicilia, più che in ogni altra regione italiana, in ogni casa si
apre un mondo di tradizioni e di rivisitazioni. Ricordo ancora con commozione un pranzo
domenicale a casa di Francesca, amica originaria di Siracusa, a base di spaghetti con le sarde e
briciole di pane, ravioli di ricotta, tranci di tonno con la cipolla (“pecchè a morte dou tonnu è c’a
cipuddazza”) e per finire cannoli ripieni di ricotta, rigorosamente senza cioccolato! Ma anche un
pranzo d’agosto a casa di Vincenzo, dove la mitica mamma ci ha onorato con "sarde a beccafico",
bruschette con estratto di pomodoro, olive, “sfincioni” (li sogno ancora la notte) e per finire gli
spaghetti dolci (con miele, uva passa, pistacchi e ogni ben di dio che la terra produce)….insomma
le vere stelle Michelin io le trovo sempre nella mani esperte delle persone che usano un
ingrediente speciale che accumuna la più remota città del nord con quella del sud: l’amore.
La cena con gli amici 
Un tempo era alla La Cialoma a Marzamemi, splendido ristorante nella piazza centrale di questo
paradiso di pescatori dove godere del pescato del giorno. Oramai la meta è inondata di turisti ed è
meglio andare altrove, magari anche solo a Priolo (vicino a Siracusa) a godere dello splendido
“Pizzolo“ praticamente una pizza ripiena che ti emoziona per la sua esplosione di sapore nella sua
semplicità.
Il tavolo dell’anniversario 
Per un’occasione speciale, andrei al ristorante Torre d’oriente a Modica, con una splendida vista
sulla vallata che di sera s’illumina come un presepe. Uno strappo alla regola per me in Sicilia, dove
di solito non cerco ristoranti lussuosi a favore dei veri posti lontani dalle strade turistiche dove gli
indigeni, i migliori giudici, sentenziano il successo o meno di un ristoratore.
Se perdessi le chiavi di casa in quale hotel prenderesti una stanza? 
Il Giardino del Barocco a Noto, senza dubbi. È uno splendido B&B ambientato in un palazzo
nobiliare del 1700 dove si fa colazione d’inverno nella splendida sala degli specchi e d’estate
nell’incantevole giardino all’ombra di aranci, ulivi e una immensa stella di natale. Le stanze sono
fresche senza aria condizionata, i gestori ti trattano come uno di famiglia e la colazione, preparata
con la cura e l’abbondanza che ci si aspetta, è un trionfo di leccornie fatte con le migliori materie
prime locali, dalle crostate con i gelsi, le ricotte del contadino, il pane fatto in casa, i biscotti di
pasta di mandorle, il miele, le fritteline calde…
 
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