Paolo Atti e Figli

Emilia Romagna, Italy

Dic 2018

Spingere la porta a vetri della bottega di via Caprarie 7 è come leggere una pagina di un racconto cominciato nel 1868, quando Paolo Atti arrivò in città per fare il panetterie, ancora ignaro del destino che lo avrebbe condotto a fondare quella dinastia della gastronomia bolognese che ancora oggi vanta il suo nome. È sabato mattina e il telefono squilla spesso. Le clienti habitué commissionano vassoi di pasta fresca e dolci per il pranzo della domenica. Le commesse prendono appunti e si alternano al banco, pesano tortelli, ravioli, zuppa reale, annodano pacchetti, dialogano tra loro in un “lessico familiare” irresistibile, rimpinguano le vetrine con le specialità di stagione. Ogni gesto e ogni dettaglio rimanda ai quei rituali della provincia italiana, ormai rari, che restano impassibili con il passare del tempo.
Per noi, cresciute in provincie simili, esiste qualcosa di profondamente seducente e ispirante nello scoprire e condividere “meraviglie” che si tramandano di generazione in generazione e che ci ricordano i luoghi dove da piccole accompagnavamo le nostre madri. Soprattutto quando ancora appartengono alla medesima famiglia, nel momento in cui ci accingiamo a raccontarle.

Parole Laura Taccari.

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