Berghoferin

South Tyrol, Italy

Ago 2015

Radein è un meraviglioso cul-de-sac, la strada ondulata termina tra la chiesa di montagna e la scuola. Abbiamo superato i 1.500 mt., salendo dalla Val d'Adige per la strada delle Dolomiti, attraverso il magico paesaggio del sud, con le valli fertili e, alte sopra i boschi, le montagne importanti. Qui a Radein c'è un classico albergo di montagna degli anni Sessanta, che poi solo classico non è. Al Berghoferin verdi acidi e verdi opachi, gialli cedro, aragosta intensi, tinte unite di lane alpine, morbidi check, vivono insieme con un'euforia che si ha solo a venti anni e una saggezza e misura che si apprende con l'età. Per noi "venuti dalla città", le prime ore al Berghoferin sono spese a scegliere quale carattere di noi stessi esprimere per primo. La nostalgia bon-ton delle piscine della Costa Azzurra, con gli ombrelloni a righe bianche e arancio. La riservatezza selvaggia della casetta privata nel bosco, con sauna finlandese, spogliatoio e tinozza ovale di legno en plein air. La romanticità francese del lago di ninfee con la barchetta a remi e il ponte. L'ironia del campo di bocce. La sportività del grande deck altoatesino invaso dal sole, dai gerani salmone e dal sapore del vero sorbetto di mele Golden. La contemporaneità di una raffina biblioteca, rifornita di ogni pubblicazione internazionale perfetta di design, travel e food, con un lungo tavolo per il co-working (che fa invidia a un Ace Hotel). Il calore contadino della stanza "imbottita" di legno con le finestre piccole. Ciò che è antico e originale (la stube, la veranda, le sedute di oltre due secoli fa', le brocche vintage, le coppette d'argento) – prende leggerezza da piccoli oggetti artigianali attuali di grande dolcezza (i coniglietti in porcellana, i piatti a scacchi, le alzatine pastello) e da pezzi di design appropriati. Solo 14 camere, solo quattro mesi l'anno.

berghoferin.it

Parole Paola Corini

Foto Luca De Santis

 

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