Lanthia Resort

Sardinia, Italy

Giu 2015

Santa Maria appartiene a Baunei, l'Ogliastra, quella Sardegna centro-orientale che sentiamo nostra come un fratello gemello. La pineta verde bosco del Lanthia è densa e filtra il colore nocciola della spiaggia a mezzaluna, che continua a ricordarci qualche isola della Malesia e la natura forte, selvaggia, magnetica. Alle sette di sera l'acqua è una seta del punto di azzurro più magnifico – occhi lucidi di gioia – e gli isolotti sparsi lì fuori nel mare si accendono d'oro. Il Supramonte rude e bellissimo, l'Altopiano di Golgo e i suoi cinghiali liberi, i 500 metri di sudore per affacciarsi sul turchese di Cala Goloritzé, il vento matto di Pedralonga, i campanelli delle pecore ci ricordano dove siamo. Sardegna, isola del Continente. C'è un albero di limone nel giardino d'inverno in pietra granitica oltre la parete della mia doccia, lo osservo continuamente, mi ricorda il caldo limpido e gli agrumeti del Medio Oriente. Ci sono palme, bamboo, piante succulente, cespugli mediterranei, olivastri nel giardino del Lanthia. I culurgiones ogliastrini si fanno qui, in mille modi diversi, i malloreddus al ragù bianco e dolce di agnello, la fregola artigianale che profuma di limone, il più fresco sa frue di latte di pecora che si accompagna con la menta, il prosciutto di Villagrande che restituisce tutte le erbe e i boschi che non abbiamo ancora visitato. Il Lanthia Resort ci porta per mano in questa porzione di Sardegna, gioiello di fattura pregiata, e ci racconta radici e presente con saggezza e generosità.

lanthiaresort.com

Parole Paola Corini

 

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