Niedermairhof

South Tyrol, Italy

Giu 2018

Credo fosse sabato pomeriggio, in quell’ora privilegiata in cui il sole scompare dietro a una montagna. Avevamo due stanze a nostro nome al Niedermairhof. Helmuth e Kathrin erano sul cortile, lui sul trattore con in braccio il loro bambino in estasi. È iniziato così, in modo bizzarro, quel rito che ci fa varcare la soglia di case rare e gioiose, stringere mani accoglienti e salutare occhi sinceri, innamorarci a prima vista della luce della nostra stanza, nutrirci di un cioccolatino artigianale lasciato per noi sul comodino, accanto alla bottiglia d’acqua e a un biglietto di  benvenuto. Sederci a bere un tè servito con cura ascoltando l’inizio della storia. E preoccuparci di non avere abbastanza sguardo per cogliere ogni dettaglio, prendere appunti per non tralasciare nessuna dolcezza. Quelle fantasie sui muri, che riprendono antichi affreschi locali, quelle volpi ruggine sul fondo smeraldo, quei ritratti appesi sulle scale che conducono alla mansarda. Il silenzio. E quel mattino, con i bimbi che gironzolano a piedi scalzi, già arzilli, divertiti dal vederci arrivare assonnati. E la colazione, fatta di gesti femminili, grandi classici e pensieri creativi: una festa di sapori golosi e ingredienti sani da gustare in compagnia e lentezza. Il Niedermairhof è un progetto giovane e maturo. È un po’ Kathrin, che in questa casa ci è cresciuta e che le mattine estive come prima cosa scende dal letto ed esce in giardino ad annaffiare i suoi fiori. Ed è un po’  Helmuth, padre di famiglia forte e gentile. Tra queste mura, umani e cose non hanno nulla di scontato, ma tanto di magico.

Parole e foto Laura Taccari

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