TRA BOSCHI-NUVOLA E LAGHI-CIELO

Adirondacks, USA

Feb 2013

Testo e foto Laura Taccari

Ascoltare: The National, High Violet 

Se in una di quelle giornate d’autunno in cui un sole paterno  e l’aria pimpante si prendono cura di voi come foste bambini, decideste di partire da New York diretti a nord, siate pur certi di andare incontro alla felicità. I boschi arrivano presto, all’inizio li abbiamo accanto, fedeli e compatti, soffici come nuvole cadute su un prato al tramonto. Una baraonda di rossi, di gialli, di aranci e pochi verdi, solamente i più tenaci. Le infinite sfumature tra una foglia e l’altra, rese ancora più cangianti dalla luce vispa, come a voler incendiare un fuoco già acceso. Poi, quando lasciamo l’autostrada, quelle nuvole color ruggine le attraversiamo dentro, a poco a poco anche noi facciamo parte del paesaggio, insieme ai laghi, agli scoiattoli, ai pick-up azzurri guidati da uomini in salopette, ai piccoli cottage che offrono fried eggs e caffè bollente a oltranza. Tutto si fa calmo, attutito, come all’interno di una cartolina. Arriviamo al Sagamore quando il sole è sceso a trovare ristoro dietro agli alberi. Una mamma cerbiatto ci guarda dal prato più in alto, indugia un poco prima di scomparire nel bosco. Il camp è una tribù di case di legno intorno al Lago Raquette. La dimora principale è separata dalle altre, più minute e raccolte. Il rosso delle finestre fa pendant con le sedie sparse in giardino. Di fronte a loro, un piccolo molo e le barchette a pagoda dondolano sull’acqua, in attesa di una gita. Il legno è l’unico materiale concesso. All’ interno tutto scricchiola e fa pensare al passato, quando i Vanderbilt trascorrevano qui le vacanze, insieme ai loro ospiti, che spesso erano re e regine, presidenti o star del cinema (fu il loro rifugio privato per più di mezzo secolo,  tra il 1901 e il 1954). La cena viene servita nella casetta accanto, in un salone vista lago. Un grande tavolo centrale per condividere. La cena a buffet profuma di vecchia America: zuppa di piselli, chicken salad, patate arrostite nella loro buccia e pani rotondi sfornati da poco. Quando usciamo il buio è profondo, la luna non c’è, solo un tappeto di stelle e un chiarore diafano che sale dall’acqua a ricordarci che siamo in paradiso.

greatcampsagamore.org

 

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