Piz Linard

Lavin, Switzerland

Ott 2013

Testo e foto: Paola Corini

Ascoltare: Au Revoir Simone

 

Lavin non sarebbe un posto speciale se nel mezzo delle poche case del paese non avvertissi quel rosa intenso eppure delicato della facciata del Piz Linard. Ci ricorda la Francia questo hotel dove tutti, ospiti compresi, parlano tedesco. Qualche café della Costa Azzurra, la mattina o al crepuscolo, quando sono tutti lì, seduti ordinati e silenziosi sulla prima (e unica) fila di tavolini all'aperto dell'hotel, il giornale in mano, una mappa dei sentieri, un tè freddo della casa. Alle sette si serve la cena e la sala da pranzo è un caldo ristorante di montagna con boiseries, fiori di campo e tovaglie bianche con l'atmosfera raffinata di un brulicante, rinomato, stellato bistrot di Parigi. Le stanze hanno il carattere di chi sa unire romanticismo e contemporaneità. Lode a Hans Schmid, che da oste perfetto diventa all'istante amico. Meraviglia ha trovato una nuova casa.

 

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