Italia

Gasthof Krone

Gasthof Krone

South Tyrol, Italy

Quest’estate andiamo in viaggio nella bassa Atesina, per la sua natura semplice, che ci ricorda i boschi dell’Alaska, e perché qui in ogni zona si pratica il culto della cucina. Alla fine del 1800 masi antichissimi divennero locande e poi ancora eccellenti alberghi di montagna. Le nonne degli attuali proprietari andarono “a cucina” dalle loro nonne, imparando tutto quanto c’era da imparare. Il Krone è una locanda rinomata vicino e lontano per le ghiottonerie servite nella pacifica terrazza all’aperto e nelle tiepide, bellissime sale e salette da pranzo del 1500, dove rintoccano le campane della canonica. Crema di erbe con polvere di fiori, Knödel salati al formaggio, Knödel dolci alle albicocche con briciole di pane alla cannella, minestre tradizionali che profumano di vino e ginepro…

Masseria Torre Maizza

Masseria Torre Maizza

Puglia, Italy

Il primo sguardo è per i muri candidi abbagliati dal sole di mezz’estate e per la bouganville. E in fondo anche i ricordi che avrete di Torre Maizza avranno il bianco e il rosa come dominanti. Il lusso nella sua forma migliore, spontaneo, rilassato, profondamente snob. Quel lusso che comincia nell’esaltazione della bellezza naturale di un luogo, senza stravolgerla e ingessarla. Un maestrale lieve vi conduce in stanza, dopo aver superato il pergolato d’uva bianca, i divani di legno extra-large, le porte blu notte, il prato patinato del campo da golf, i cortili privati di ogni stanza, le amache a bordo piscina. Ascoltate il silenzio prezioso da oasi appartata dove convivono le cicale, gli scricchiolii dei passi sui sassi, le risate in piscina…

Antica Dolceria Bonajuto

Antica Dolceria Bonajuto

Sicily, Italy

Se potessimo curare ogni nostro male con cucchiaiate di delicato gelo di mandorla bianca, con zollette nere di cioccolato al fresco cardamomo, con morsi di cannoli alla crema di cioccolato, noi erigeremmo l’antica dolceria del Corso (Umberto I a Modica) a nostra farmacia d’altri tempi, con le vetrinette di legno scuro e cristallo, i pavimenti freschi, la penombra oltre la luce incantata di Modica. “Il nostro cioccolato è abituato alle nostre temperature”, ci diranno, invitandoci a scorte di stecche artigianali per il nostro viaggio on-the-road nella Sicilia sudorientale.

Johnson & Dipoli

Johnson & Dipoli

South Tyrol, Italy

I portici freschi, le grandi ante verdi di un’antica selleria, il fico rigoglioso che aggiunge ombra e verde, i tavolini tondi da bar d’altri tempi, le posate d’argento, la sapida tart al formaggio di capra e pomodori, il flute di rosé, le chiacchiere e le ore di un purissimo bistrot provenzale esistono a Neumarkt, Egna, piccola cittadina a metà strada esatta tra Trento e Bolzano, un tempo crocevia di commerci e mestieri, ancora oggi la piazza degli atesini, l’estate sparsi nel fresco dei prati più su. Sedersi all’Enoteca come uno del posto il sabato mattina per il pranzo delle dodici è un’esperienza dolce e assolutamente originale dopo qualche giorno di villeggiatura nei monti. L’istantanea di una storia italo-atesina tenuta segreta. Grazie a Berghoferin per averci portato qui.

BAR LUCE

BAR LUCE

Milan, Italy

Se esiste un modo più “meraviglia” di cominciare una giornata milanese dell’accomodarsi su una sedia color sorbetto e ordinare un budino di riso o una frolla di Marchesi, o di vivere una pausa pranzo seduti sulla stessa sedia, o magari di un altro colore, ordinando un panino gourmet tra le mura del Bar Luce, pensato da uno dei tuoi registi preferiti e girovagare da una mostra all’altra, e accompagnare tua figlia al primo piano nello spazio pensato per i bambini, perdersi nella biblioteca (aperta giorno e notte), sedersi a vedere una proiezione d’essai nella sala cinema, se esiste noi non lo conosciamo ancora e siamo più che appagati così, diretti, ancora una volta, verso la Fondazione Prada, zona Sud di Milano. Applausi.

Manna

Manna

Sicily, Italy

È con l’animo appagato dall’incanto Barocco di Noto che ti siedi a uno dei tavoli di Manna. La tradizione siciliana, estetica e culinaria, incontra i codici, estetici e culinari, contemporanei, tra le mura di un bistrot assolutamente speciale. Elementi di design, pezzi vintage e meraviglie dell’artigianato locale si susseguono tra le stanze ariose di un edificio del centro storico, creando un insieme armonico che fa felici gli occhi. Spetta alle Polpette di miglio e broccoletti, alla Terrina di polpo, al Riso al salto, alla Crostatina di Ricotta, al gelato alla cannella rendere felici gusto e olfatto. A fine pasto, passeggiando di nuovo tra i palazzi color crema, non potrai che ripensare ancora una volta a quanto splendida, ricca, unica è l’Italia nel suo estremo Sud.

Casa Oliva e Gelsomino

Casa Oliva e Gelsomino

Sicily, Italy

Un brand di moda, Luisa Beccaria, che unisce prêt-à-porter e haute-couture, un’azienda agricola siciliana che produce miele bio, olio extra vergine, capperi, mandorle, LúBar, un progetto di street food siciliano e una coppia di house to rent pregiate, incastonate nell’oasi di Vendicari. Il Feudo del Castelluccio è un progetto di cui tutti finiremo per innamorarci. Protagonista è l’Italia, il Sud e il Nord. E una famiglia in cui i minimi comuni denominatori sono le iniziali dei nomi (Lucio, Luisa, Lucilla, Lucrezia, Ludovico, Luna, Luchino), la rara bellezza, e il diffuso stile innato, di cui la stilista milanese Luisa Beccaria e il marito siciliano Lucio Bonaccorsi sono i capostipiti. Casa Oliva e Casa Gelsomino sono il riassunto di tanta bellezza. Bucoliche, ariose, dolci. Fresche, curate, pure. Mediterranee. Le amerebbero gli adulti in cerca di una Sicilia mai avuta, gli adolescenti pronti a partire per avventure quotidiane tra i canneti e bagni senza fine, i più piccoli, per giocare a piedi nudi sull’erba soffice e incontrare fenicotteri rosa, aironi e cicogne, la prima volta…

Yuzu

Yuzu

Milan, Italy

Per chi ama tutta la frutta del mondo e ha una simpatia totale per l’agrume più aromatico del Giappone – lo yuzu – questo ristorante ha avuto un vantaggio immediato sulla scelta del prossimo giapponese da testare in città. Lo yuzu compare nel menù e questo fil rouge ci piace, ad esempio nel brodo freddo di cappellini e julienne di pesce e nei ravioli di gamberi. Chiedete sempre di sedere al bancone. Ordinate sempre almeno una tartare di tonno e un chirashi misto. I piatti hanno un profumo fresco e una bellezza non trascurabili. Another big Japan thing.

Primo al Pigneto

Primo al Pigneto

Rome,Italy

Si chiama Primo forse non a caso. I foodie romani lo ricordano come uno dei primi dei ristoranti di nuova generazione della capitale, nato nel 2006 nel quartiere multietnico Pigneto. Sedetevi fuori per sperimentare il sentimento allegro, fané, eccentrico della borgata o all’interno se desiderate un’accoglienza rétro rinnovata. Ordinate Crocchette di baccalà, erbe di campo, cipolle rosse e capperi se a volte, anche per voi, una frittura ben fatta è cosa buona e giusta, oppure Capesante porchettate con salsa di patate fumé e Tagliolini tiepidi al limone, tartara di pescato, crudo di verdure ed erbe se a maggio, come noi, avete sempre nostalgia del mare. Tagliata di “manzo maremmano” con salsa BBQ alcaffè, insalata di germogli se stasera siete carnivori stravaganti.

Lanthia Resort

Lanthia Resort

Sardinia, Italy

Santa Maria appartiene a Baunei, l’Ogliastra, quella Sardegna centro-orientale che sentiamo nostra come un fratello gemello. La pineta verde bosco del Lanthia è densa e filtra il colore nocciola della spiaggia a mezzaluna, che continua a ricordarci qualche isola della Malesia e la natura forte, selvaggia, magnetica. Alle sette di sera l’acqua è una seta del punto di azzurro più magnifico – occhi lucidi di gioia – e gli isolotti sparsi lì fuori nel mare si accendono d’oro. Il Supramonte rude e bellissimo, l’Altopiano di Golgo e i suoi cinghiali liberi, i 500 metri di sudore per affacciarsi sul turchese di Cala Goloritzé, il vento matto di Pedralonga, i campanelli delle pecore ci ricordano dove siamo. Sardegna, isola del Continente…

Su Gologone

Su Gologone

Sardinia, Italy

È fine maggio e nell’orto a terrazze i cavoli crescono giganti e blu indaco come nelle favole. Bastiana ha la gonna lunga nera della tradizione, “mia madre la portava sempre, quella migliore o quella da tutti giorni, comunque la stessa lunga gonna nera, nelle giornate d’inverno e nelle giornate d’estate”. Franca stringe la piccola cesta di vimini sotto braccio, profuma di legna e di cornetti di pane ripieni di mortadella al pistacchio, “mi è avanzata della pasta e ci ho fatto un cornetto, avete mangiato già, assaggiatelo comunque”. I ravioli di pasta fresca al finocchietto selvatico con crema di latte sono la ricetta segreta di Giovanna e noi, da poche ore qui, ne andiamo già fieri. Per Giovanna (Palimodde, figlia di Pasqua e Peddeddu, la famiglia illuminata che ha inventato e che tramanda il progetto Su Gologone) il padre era un re (Su Re), ma Su Gologone resta un regno matriarcale, come nella più vera tradizione barbaricina, un villaggio di allegra, materna presenza femminile in stato di grazia. Acquasantiere, porcellane smaltate, trame e passamanerie, stanze e androni – incanto antico, come Sirene per Ulisse…

Mantra Raw Vegan

Mantra Raw Vegan

Milan, Italy

In principio penserete “è un estratto di frutta e verdura, ne bevo quasi ogni giorno ormai e da oggi verrò a berlo anche qui”. Poi sarà la volta degli spaghetti di zucchine al pesto, dell’insalata con tanto avocado maturo, dei crackers shitake, della granola rossa (grano saraceno attivato, fragole, semi di girasole, semi di canapa, datteri medjoul, succo di rapa rossa spremuto a freddo, succo di limone spremuto a freddo), dei cookies vegani. Inizierete a inserire un giorno Raw nella vostra settimana e a leggere leggere leggere di crudismo. Tutto grazie a Mantra. Aggiungete una stanza nei colori neutri e pastello, dove vi piacerà passare del tempo, musica leggera e scanzonata. Iniziate a frequentare Mantra! Ad acquistare snacks al corner shop, a fare domande, a diventare curiosi, perché accade qui a Milano, come foste a Santa Monica, California.

Eremo di Santa Maria Maddalena

Eremo di Santa Maria Maddalena

Liguria, Italy

Le campane del Santuario di Soviore, che festeggiano allegramente le 7 di questo nuovo giorno, la piccola finestra della camera che incornicia la natura poetica delle colline ancora addormentate e l’aria frizzante che profuma di sale ed erbe aromatiche esaudiscono già il nostro quotidiano desiderio di bellezza. La colazione classica, con le marmellate fatte in casa, di fichi e prugne, viene servita nel chiostro e sulla terrazza. Si mangia tutti insieme, protetti da uno scampolo di cielo che presagisce un giorno perfetto. Siamo nell’Eremo di Santa Maria Maddalena, sopra una collina che guarda Monterosso e il mare, che dalle casette color mattone, porpora, salmone si estende fino all’orizzonte. Un monastero raccolto, una chiesa minuta e una tenuta che comprende seicento ulivi e viti antiche e un bosco di querce, corbezzoli, castagni, erica, ginestre. L’Eremo di Santa Maria Maddalena è uno di quei luoghi dei quali non vorremmo essere solo ospiti di passaggio, ma fedeli, privilegiati habitué o addirittura i fortunati proprietari. Quel che è certo è che non cambieremmo nulla, né l’opera magnifica della natura, né quella illuminata del frate che decise di costruire qui il proprio Eremo. E neppure del lavoro di Elisabetta e di suo marito, che hanno scelto di restaurare sapientemente ciò che della proprietà era rimasto e di condividerne l’incanto con ospiti esterni, attraverso soggiorni settimanali o l’organizzazione di cerimonie e banchetti.

Alpe del Lupo

Alpe del Lupo

Como, Italy

“Oggi mi hanno regalato un dente di lupo, un molare. Mi sono sempre chiesta da cosa nasce l’adorazione dei popoli nomadi per il lupo. Probabilmente dal rispetto per un avversario che conoscono profondamente. I nomadi sono cacciatori e allevatori, nella loro vita l’incontro con il lupo è cosa certa. I lupi sono ben organizzati, hanno un forte senso della disciplina, sono pazienti, veloci e intelligenti, sanno leggere i segnali della terra e parlare col cielo”. Alessandra adora i lupi fin da bambina (anche i cavalli, ma più i lupi). Bisogna voler grattare la crosta delle cose per gridare a una scoperta ben celata. Levare la vernice spessa da boiseries intatte di fine Settecento, non fermarsi al fascino agée di un ramo del lago di Como d’inverno…

Nùn

Nùn

Milan, Italy

Forse neppure voi sapevate che “nún” è una parola che in farsi significa “pane”. Noi lo abbiamo imparato in una eatery milanese che si chiama così che serve ottimi kebab di pollo, falafel fatti in casa e altre specialità del Middle-East come l’hummus (purea di ceci) e il baba ganoush (crema di melanzane). Nún conquista per il servizio spartano ma funzionale, per la scelta di farine di cereali integrali, le carni altamente selezionate e il format, minimal con stile. Consigliato per un pasto pragmatico in zona Buenos Aires.

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