Stati Uniti

FOREST FLAIR

FOREST FLAIR

Alask, US

Siete a Girdwood, un villaggio nel bosco selvaggio, una stazione sciistica dove la giovane popolazione di Anchorage ama venire con la neve. I casottini di legno sono chiusi, gli abeti magri, un’alce femmina si aggira nel giardino non recintato di uno chalet, la seggiovia è ferma. È estate e sembra non ci sia nessuno in questa fresca sera d’agosto fuori città, che in Alaska significa nella foresta…

Rustic Goat

Rustic Goat

Alaska, USA

Al bancone di questo building moderno di legno e vetro, all’incrocio di un grande Boulevard americano, spillano birra profumata. In Alaska il forno a legna ha sostituito i fornelli e in questo posto sanno far uscire da lì portate sapide e genuine, energetiche, ma sapienti, seasonally-inspired. Il Cauliflower Flat Bread è un cracker di cavolfiore cotto a legna con ricotta, rucola, barbabietole rosse e gialle, funghi, radici e cipolle arrostite. Grandi tovaglioli di lino bianco su lunghi tavoli di legno chiaro. Quando la cameriera ci racconta il suo dolce preferito è come ascoltare una canzone folk moderna che parla di una tenda d’estate nel bosco, un falò, marshmallow arrostiti su lunghi spiedi e ciotole di cioccolata calda dove intingerli. Nel parking van vintage azzurro cielo e biciclette sportive aspettano gente dall’uncomplicated American fare.

HALIBUT COVE

HALIBUT COVE

Alaska, USA

Dal 1966 questo peschereccio porta all’altro lato della baia. Verde bosco di vernice lucida e legno scuro navigano sulle acque riparate della baia, acque celesti freddissime, come le spesse lingue di ghiaccio che colano nel mare. Dalla finestrella quadrata sbuca e ci parla il Capitano al timone, una donna che sembra una ragazzina, bionda, gli occhiali grandi da sole, le scarpe estive da barca, il sorriso e il piglio di chi è nata in questa breve avventura per mare alla Wes Anderson. Welcome aboard the Danny J! Ci sono i poncho gialli cerati per ripararsi dai flutti e dalla pioggia, se verrà. C’è Gull Island, un santuario di uccelli di mare per veri birders…

WELCOME TO HOMER, THE CITY WHERE PEOPLE LIKE TO LIVE

WELCOME TO HOMER, THE CITY WHERE PEOPLE LIKE TO LIVE

Alaska, USA

È estate a Homer, Alaska. Siete nel vostro film indie americano preferito con jeans, camicie di flanella a quadri, stivali di gomma, mug di caffè bollente e non cambiereste nulla, compresa quella componente di autentico spirito hippie che regna in ogni generazione d’Alaska e che vorreste in qualche modo vi scorreste nelle vene dalla nascita. Alle 10 pm automobili anni ’90 e pick-up corrono sulla sabbia della spiaggia della Old Town e si mettono in riga, in prima fila davanti al tramonto sulla baia, come in un drive in naturale. La Homer Spit è illuminata dall’ultimo fascio di luce ed è una lunga lingua d’oro che si allunga nella baia, letteralmente fino alla fine della strada. È un camping vivente, indissolubilmente legato all’acqua, alla navigazione, alla pesca (la Fishing Lagoon è un otto di uomini e donne, impegnati con le loro canne da pesca e con una grossa caccia), al campfire dove scaldarsi e arrostire il pesce appena pulito e sfilettato, al cerchio di famiglia o amici con i quali aspettare la fine di un altro giorno nella Kenai Peninsula…

Forage

Forage

Los Angeles, USA

Partiamo dalla fine, con un meritato applauso per questo piccolo diner moderno dove la cucina organica contemporanea trova una dimensione generosa, delicata, ispirante. In una parola, sexy. Qualora fossero tra le proposte del giorno, non perdete i Salmon Belly Tacos, con jalapeno e tortillas di mais. Nella hip, e ancora genuina, Silver Lake.

Outstanding in the Field

Outstanding in the Field

Santa Cruz, USA

Riconnettersi alla terra e all’origine del cibo è una moda moderna, una moda che amiamo seguire. Siamo cresciute nei campi e, quando ci invitano a tornarci, ci infiliamo in fretta cotoni leggeri e partiamo. Outstanding in the Field è un’avventura culinaria all’aria aperta, un ristorante senza pareti. Un tavolo lunghissimo dove sedersi insieme per onorare il buon lavoro della natura e degli uomini.

SF

SF

San Francisco, USA

San Francisco comincia con un ponte rosso. All’inizio è una lingua di puntini, che sembrano impazienti di tuffarsi nell’acqua, poi piano piano si rafforzano, iniziano a diventare case, finestre, alberi gonfi, che fanno da orlo ai marciapiedi, tram, che vanno su e giù come in una pista giocattolo. Una bandiera americana in fondo, da qualche parte, si agita senza tregua…

Forage

Forage

San Francisco, USA

Supporta la comunità locale della San Francisco Bay Area e la raccoglie attorno al cibo che la natura offre. Attraverso diversi progetti, dei quali il nostro preferito forse è “the Wild Kitchen”: un ristorante “vagabondo”, un calendario di cene esclusive. 60 commensali attorno a un tavolo comune, 8 portate sfarzose, ognuna dedicata a un ingrediente selvatico edibile (“wild edible”). Seguendo le stagioni, i menu esplorano foreste e oceani. Noi riceviamo le loro newsletter e quando arriva una nuova Foraging Class sogniamo di unirci a questi saggi ragazzi per un’escursione per terra o per mare alla ricerca di cibo.

Kinfolk

Kinfolk

Portland, USA

I ritrovi della comunità di Kinfolk sono un invito all’impegno: impegno in nuovi talenti, in nuove relazioni e in un ristoro della comprensione del mondo che ci circonda. Kinfolk si rivolge a giovani artisti e “food enthusiasts”, concentrandosi su modi semplici di trascorrere il tempo insieme. Cucina, giardinaggio, culto della tavola e altre attività pratiche che abbelliscono la vita. Una guida per piccoli raduni.

The Fat Radish

The Fat Radish

New York, USA

Ci sono menù che ci piacciono al punto da emozionarci. Se cenassimo stasera al The Fat Radish ordineremmo, con molta probabilità, Chickpea Hummus, Beet Crumble e The Fat Radish Plate. Ma alla fine, rileggendo tutto ancora una volta, finiremmo per chiedere ai nostri amici di dividere le portate per raddoppiare la chance di assaggiare quasi tutto.

Isa

New York, USA

Noi ci siamo stati per il brunch, un sabato che NY era coperta di neve. L’odore di legna bruciata della stufa ci ha aperto la porta e non abbiamo potuto fare a meno di sorridere. Sembrava quasi di essere in un rifugio di montagna. Legno, tanto legno, design pulito e toni chiari di ispirazione scandinava. E poi a contrasto i colori accesi delle tende patchwork e dei menu artistici. Non mancate i soffici “panettone donuts” o la deliziosa granola con frutta fatta in casa.

Shima

Los Angeles, USA

La sera d’estate la strada principale di Venice Beach è affollata, allegra, rumorosa, vissuta. Shima è un piccolo, divino sushi bar in un cubo di vetro moderno. Superato il cancello, sembra di essersi rifugiati nel retro intimo di un appartamento. L’ambiente magicamente silenzioso, il servizio delicato. Sedute e stoviglie di colori pastello intensi, sofisticati e leggeri. La cucina è a vista, gli ingredienti ordinati in porzioni. La maestria ironica, le ricette superbe. Da provare gli spinaci saltati, tutti i rolls con brown rice e tartare di pesce, l’aragosta con avocado leggermente piccante.

Chocolate Tree Organic Oasis

Arizona, USA

Cucina più honest di questa non ne abbiamo mai incontrata. L’intention del locale (che è anche take away e mini market) e della Family che lo gestisce è la seguente: “Chocolate Tree Organic Oasis è un Santuario dove ogni Essere può nutrire la propria autenticità”. L’atmosfera è decisamente new age. I piatti sono gustose combinazioni di ingredienti salutari, 100% organic, 100% homemade. Green Goddess Salad, Mediterrean Wrap, Veggie Burger, Kale Quinoia tra le Raw Cooked Deliciousness. Orto e amaca nel grande giardino sul retro. Superfood in un’oasi di pace, felicità e fiducia nell’umanità.

Intelligentsia Coffee

Intelligentsia Coffee

Los Angeles, USA

A Silver Lake c’è una torrefazione dove i camerieri indossano gilet e cappello, miscelano tè e caffè come fossero cocktail, la fila per il proprio cappuccino con brioche e giornale è lunga, ordinata e silenziosa. Sono le sette di mattina di domenica e Griffith Park è vicino e perfetto per proseguire la giornata.

Creature del mare

Creature del mare

Los Angeles, USA

Sono quasi le sei di mattina e il jet lag è appena iniziato. In California è estate tutto l’anno. Non questo inverno, in un cottage di fronte alla spiaggia di Venice, dove l’oceano freddo entra in camera. Solo che ai piedi del letto ora vedi solo le tue Havaianas e pensi che probabilmente hai fatto una valigia stupida…

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