Elsewhere

Playa Grande Dominican Republic

Santo Domingo è altrove. Molto più lontano di quella manciata di ore che effettivamente si impiega per raggiungerla. Qui la giungla comincia appena oltre l’asfalto e i giovani si ritrovano agli incroci dei villaggi, in sella ai motorini d’importazione. Di giorno oziamo in piscina, nuotiamo, ci nutriamo di platano fritto e ceviche. Passeggiamo sul bagnasciuga deserto. Oceano, sabbia, radura vergine e ancora oceano. A volte ci lasciamo alle spalle l’oasi pastello di Playa Grande per raggiungere strade capricciose che scavalcano le colline e costeggiano le piantagioni di caffè e cacao. Villaggi umili, facciate sgargianti, scolari in fila indiana, sorrisi immensi. Ci svegliamo e chiudiamo gli occhi tra il silenzio della nostra cabin e l’eco delle onde più o meno docili.

La costa nord orientale della Repubblica Dominicana è un cammino in silenzio nella foresta umida, un mojito memorabile, sorseggiato al bancone di un bar tempestato di conchiglie, una pioggia passeggera che abbiamo imparato a mettere in conto.

Parole Meraviglia Paper, immagini Paolo Barbi.

 

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