Glyfada, ovvero la Riviera Ateneniese, dove negli anni Settanta trascorrevano le vacanze le star di Hollywood e i politici. La catena dal profondo animo creativo degli Ace hotel ha scelto di aprire la sua nuova proprietà qui, dove un tempo sorgeva il Fenix Hotel, in voga in quell’epoca dorata. «Potrebbe essere definito un progetto-ponte, che unisce tre città (Atene, Glyfada e il futuro Ellinikon, il nuovo progetto urbano che prenderà vita nell’ex area aeroportuale) e tre epoche diverse (il modernismo, gli anni Settanta e l’attuale scena artistica ateniese)», spiega Alphonse Sarthout, co-founder di ciguë, lo studio che ha curato la ristrutturazione e gli interni, insieme all’Atelier Ace. In effetti, muovendosi tra gli spazi luminosi dell’albergo sembra di unire i puntini di una moltitudine di riferimenti estetici e culturali. Viene voglia di avvicinare gli occhi su ogni dettaglio, chi è l’autore di quell’installazione, chi ha realizzato il tappeto, chi ha disegnato quella sedia e quando, chi ha ricamato il lenzuolo di lino. L’arte è ovunque, anche sulla facciata dell’albergo, con il murales dell’artista Claire Manent, ma non mancano sculture, dipinti, stampe di artisti locali e un vivace line up di mostre. Un valore quello dell’Ace di Atene che non è destinato solo ai turisti, l’hotel infatti è stato concepito come un punto di ritrovo e di ispirazione per gli abitanti del quartiere. Lo Swim Club è aperto a tutti, così come gli eventi culturali e musicali. Atene è a soli venti minuti di Uber, ma potreste dimenticarvene.
Parole Meraviglia Paper. Fotografie De Pasquale + Maffini










