Gli aldeias sono gli antichi villaggi medievali portoghesi, strategicamente arroccati vicino alla frontiera. Centri abitati composti da casette e torri di granito e scisto, un tempo governati dal nobile di turno e da un profondo senso della comunità. L‘Independente Comporta, con i suoi cottage bianchi sparsi su dodici ettari di sabbia e maquis vuole evocare quello spirito di solidarietà, dove ognuno aveva il proprio compito. Promuovere l’incontro tra la gente del posto e i turisti, mescolare le culture, scandire la giornata di nuovi rituali. C’è la programmazione di film-noir, il line-up di concerti, il mercato farm-to-table, l’edicola, l’alimentari. I forestieri dormono nelle 34 casette e nelle 40 camere, arredate con un occhio rivolto al design e l’altro alla tradizione portoghese. Le applique in ceramica sono state realizzate a mano a Melides, le lampade sono state intrecciate a mano a Évora, le sedie prodotte in Algarve, gli arazzi sono stati tessuti nell’Alentejo, con motivi realizzati ad hoc. Lisbona è un’ora di auto, l’Oceano a pochi metri. I nostri sensi avvezzi al Mediterraneo ci mettono un po’ ad abituarsi a quelle spiagge immense e alle onde fuori misura. La luce però è simile, a tratti abbagliante, dorata e materna. Il progetto fa parte del gruppo Independente dei fratelli D’Eça Leal, viaggiatori ispirati che dieci anni fa sono tornati in Portogallo e hanno dato vita a una collezione di hotel e ristoranti dal forte valore creativo, ridefinendo l’idea di ospitalità in Portogallo.
Parole Meraviglia Paper. Immagini Valerio Vescio.












