Rocco

Rome Italy

Da Rocco sospendiamo le ricerce, chiudiamo ogni riga di scritto già scritto, omettiamo di indagare la storia di un luogo e un menù, perfetti per spontaneità e leggiadria. Come capita con il viso signorile di una bambina. Prendiamo atto di tutta quella bontà e promessa, senza domandare oltre. Una grande lavagna nera a quadretti compilata con la calligrafia di un’alunna modello recita ingredienti stagionali e ricette eseguite con goliardia (perchè siamo sempre a Roma) e rispetto. Dal momento che è primavera, ordiniamo piselli in umido, cipolle bianche gratinate, uovo morbido con asparagi, cicoria ripassata, crostata di visciole e ricotta. Qui non si chiamano “contorni” i contorni e li si ama almeno quanto le portate principali. Le ricette di torte e dessert restano riti di femmina. Rione Monti, due vetrine in salita su via Giovanni Lanza, una natura morta campestre nelle tinte del rosa antico, una fila di tavolini e sedie di legno al sole come fosse già estate nella Francia del Sud. Chi c’è l’ha consigliato ha fiuto per ritrovamenti sottili.

Parole Paola Corini, foto Meraviglia Paper.

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