Istituto Lama Tzong Khapa

Tuscany Italy

“Coltivate il pensiero che chiunque incontriate, in qualsiasi circostanza, soddisfa tutti i vostri desideri” (Lama Zopa Rinpoce)

Pomaia, frazione del Comune Santa Luce. L’Istituto Lama Tzong Khapa sorge su una collina da cui si vede il mare. Per raggiungerlo, bisogna farsi spazio tra antiche rappresentazioni di Buddha, Stupa e alberi secolari. Una volta all’interno, i rumori della civiltà lentamente scompaiono e lasciano spazio al cinguettio degli uccelli e al comporsi dei passi di qualche Monaco che calpesta la ghiaia. I giorni sono scanditi da atti semplici. Pasti vegetariani, lunghe passeggiate, contemplazione, meditazione e silenzio. La quiete e il benessere sono subitanei. Il centro di Buddhismo tibetano, di tradizione mahayana, accoglie “ogni persona di qualunque etnia, nazionalità e retroterra socio-culturale che desideri imparare a liberare la mente dalle concezioni dannose profondamente radicate e a vivere in armonia con gli altri, mettendo la meditazione in pratica nella vita quotidiana”. Il Centro è costituito da un sangha monastico (comunità dei praticanti) e un sangha laico, da un gruppo eterogeneo di studenti, corsisti e ospiti saltuari provenienti da tutto il mondo, e da uno staff di residenti e volontari. “Lo scopo di tutte le nostre attività è quello di offrire la possibilità di sviluppare le potenzialità umane di gentilezza amorevole, compassione e saggezza, insite in ciascuno di noi” spiega il direttore Filippo Scianna.

L’Istituto è ambientato in una villa padronale circondata da bosco e ulivi. A fondarlo furono nel 1976 Lama Thubten Yeshe, in Italia conosciuto come Lama Yesce, e il suo discepolo Lama Zopa Rinpoce. Lama Yesce nacque in Tibet. All’età di sei anni entrò nell’Università Monastica di Sera Je, a Lhasa, capitale del Tibet. Studiò nel monastero fino al 1959, quando l’invasione cinese del Tibet lo obbligò a fuggire in India, dove continuò a studiare e meditare fino al 1967. Lama Zopa Rinpoce nacque in Nepal, e a tre anni fu riconosciuto come la reincarnazione dello yogi Kunsang Yeshe, il lama di Lawudo, dell’etnia sherpa e del lignaggio buddhista Nyingma. I due lama si incontrarono nel campo profughi di Buxa Duar, nel Bengala occidentale. Insieme si recarono in Nepal nel 1967 e nei successivi due anni fondarono i monasteri di Kopan e di Lawudo. Nel 1974 iniziarono a compiere viaggi in Occidente. Nel 1976 istituirono la comunità di Pomaia, dedicandola a Lama Tzong Khapa, studioso e praticante del buddhismo del Tibet del quattordicesimo secolo, noto per le sue qualità eccezionali di sapiente e meditatore.

Parole Meraviglia Paper, fotografie Margherita Cirri.

Back to site top