Tra la Riviera francese e quella italiana, sulle colline sopra Cannes dove il mare lascia spazio ai pendii terrazzati, una vecchia casa in pietra è tornata alla sua vocazione originaria: accogliere viaggiatori. Più di un secolo e mezzo fa, la dimora fungeva da locanda per i viandanti di passaggio. Céline Mastrorelli l’ha acquistata con l’intento di riprendere il filo di quella storia. L’incontro ha segnato l’inizio di un nuovo capitolo professionale, dopo una carriera come cantautrice, compositrice e interprete.
È una terra di confine, sospesa tra due mondi che qui si fondono con naturalezza: da un lato la Costa Azzurra, dall’altro l’energia solare della Liguria di ponente. La luce provenzale accarezza la facciata dalle persiane verdi, mentre i profumi cambiano con il vento. All’interno, muri spessi e pavimenti originali sono protagonisti di un ambiente insieme semplice e curato. Il silenzio in giardino è interrotto solo dal lieve mormorio della fontana. Cespugli di lavanda, rose, agrumi e ulivi, il campo da pétanque sotto al tiglio. Al centro del progetto di ospitalità di Céline c’è la sua cucina. Non un servizio di ristorazione convenzionale, ma la messa in scena di banchetti celebrativi carichi di significato culturale (un modo di fare accoglienza che sta per diventare un libro). Céline porta in tavola la gioia dei mercati locali, la passione dei contadini, le erbe spontanee, il pescato del giorno. Ogni incontro comincia e si conclude lì, attorno al tavolo, dove prendono forma momenti di condivisione: si assaggia, si commenta, si scambiano racconti sugli ingredienti e sulle tradizioni che li accompagnano. La padrona di casa possiede quel raro dono di intrecciare calore domestico, intimità familiare e cura estetica. Al termine di ogni pasto, la casa torna al silenzio, come dopo una festa perfettamente riuscita.
Parole Meraviglia Paper, fotografie Francesca Moscheni.













