Palazzo Previtera

Sicily Italy

Arriviamo a destinazione dopo aver attraversato pianori di terra nera, superato vigne e noccioleti a perdita docchio, costeggiato foreste di pini, querce, castagni e faggi e piccoli borghi dalle case basse. La facciata fa dubitare che lindirizzo sia quello giusto, ma il portone aperto invita a entrare. Sulla sinistra, una manciata di scalini conduce a quello che potrebbe assomigliare a una reception: un ingresso con una scrivania, collegato alla cucina. Ben presto è chiaro che a Palazzo Previtera nulla è scontato. Nascosto tra le strade di Linguaglossa, è un progetto di ospitalità che custodisce una storia lunga oltre quattro secoli. La storia della famiglia Previtera, che ha deciso di aprire le porte della propria dimora storica e accogliere i forestieri. Alfio ci accompagna con orgoglio alla scoperta dei saloni affrescati e decorati dei piani superiori. Allingresso, una piccola cappella attende le preghiere dei nuovi arrivati. Noi seguiamo in silenzio il padrone di casa, cercando di ricordare la logica degli spazi e decidendo in fretta cosa ammirare ogni volta che entriamo in una nuova stanza, la carta da parati, un ritratto, una pila di libri, una vecchia fotografia. Dalla stanza della musica si accede al giardino. Spontaneo e stratificato, il verde sfoggia rose antiche, piante mediterranee e tanti angoli dove sedersi e godere della bellezza. LEtna fa capolino dietro una nuvola o unaltura. Alfio, storico dellarte e gallerista, nutre la casa dei nonni di una sensibilità peculiare. Ha deciso, insieme a sua madre, di mantenere il più possibile intatta lestetica del palazzo, aggiungendo opere di arte contemporanea degli artisti con cui collabora. Alcune sono in vendita, altre fanno parte della collezione personale. Le camere sono sei, affiancate da tre cottage indipendenti. La colazione viene servita nel nuovo bar; molti degli ingredienti provengono direttamente dallazienda agricola e dal vigneto di proprietà. Dal 2025, il palazzo ospita un ristorante gastronomico che conferma la vocazione culturale del progetto. Allinterno della galleria darte, lo chef Kaita Osumimoto disegna un percorso degustazione che interpreta gli ingredienti siciliani con sensibilità contemporanea. Il menù è accompagnato da una selezione di vini naturali provenienti da aziende amiche”, di cui Alfio ci racconta ogni volta la storia.

Fuori, una comitiva di bambini che giocano sulla strada ci ricorda la nostra infanzia di provincia. Appoggiano le biciclette, si rincorrono, parlano ad alta voce, ridono, scompaiono in un vicolo. Palazzo Previtera è soprattutto questo, la possibilità di volgere lo sguardo su un pezzo di mondo ormai raro.

Parole laura Taccari, foto Carlie Tasker, Riley Clements, Salvo Panebianco.

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