Come si costruisce una vita da cui non si abbia voglia di scappare? Casa Janna, nelle Marche cerca di essere la risposta alla domanda che si ponevano da anni Francesca Ciaudano e Giorgio Vallesi. Casa Janna è luogo in cui sperimentano ogni giorno una vita più intenzionale e un modo diverso di stare insieme. Francesca, che ha costruito una carriera internazionale nel marketing e nella comunicazione strategica, nel 2021 ha deciso di tornare nella sua terra d’origine con Giorgio, esperto di beverage, fermentazioni e cultura dell’aperitivo, ha fondato un’azienda di bevande premium analcoliche, poi House of Negroni e il progetto Marche Classics™, con cui rilegge i grandi cocktail attraverso distillati prodotti nelle Marche. Oggi è anche sommelier di sake e negli ultimi anni ha affiancato all’ospitalità un’altra passione: l’agricoltura rigenerativa, con cui cura il terreno e il paesaggio di casa. Sono rientrati definitivamente in Italia con l’intenzione precisa di intrecciare i propri percorsi in un progetto comune.
Nascosta tra le colline della Val di Fiastra, la casa profuma di pane sfornato, di bucato steso al sole, di pomodori appena raccolti. Di fronte, solo colline, boschetti e fattorie. Nel dialetto locale janna significa ghianda: un seme minuscolo che contiene già tutta la possibilità della quercia. Per i fondatori, l’immagine perfetta del potenziale umano quando incontra le condizioni giuste per crescere. Quando hanno trovato la proprietà era abbandonata da sette anni. Il primo inverno lo hanno trascorso lì senza riscaldamento, mentre restauravano gli ambienti e recuperavano tutto ciò che poteva essere salvato. Ad animarli, la convinzione che gli ambienti influenzino profondamente il nostro modo di stare al mondo. La luce naturale, i materiali, i colori, le proporzioni, il verde che entra dalle finestre seguono i principi della neuroestetica: quella disciplina che studia il rapporto tra spazio, emozioni e benessere. Anche la cucina segue la stessa logica. “Non è nostalgia del passato, ma un modo diverso di abitare il presente”, mi racconta Francesca mentre sforna lo shokupan, soffice pane giapponese preparato con farine biologiche marchigiane, che mi servirà con ricotta montata e visciole. Ma la colazione comprende anche una ciotola di granola artigianale e frutta di stagione, labneh, il formaggio tipico del Medio Oriente, accompagnato da pomodori confit appena raccolti, pane “selvaggio” da pasta madre realizzato con grani antichi, uova servite nel pomodoro, sempre dell’orto. Casa Janna è a metà tra Adriatico e Appennini. A pochi minuti si incontra l’Abbazia di Fiastra, immersa nella riserva naturale dove il paesaggio conserva ancora l’impronta lasciata secoli fa dai monaci cistercensi. Poco oltre, Urbisaglia custodisce il teatro romano, l’anfiteatro e i resti dell’antica Urbs Salvia. Ci sono poi i borghi come San Ginesio, Ripe San Ginesio, Loro Piceno. La stagione lirica dello Sferisterio di Macerata. Verso l’interno si raggiungono i Piani di Ragnolo, il Lago di Fiastra e le Lame Rosse, mentre poco più in là iniziano le montagne della Sibilla. Per fare un tuffo e mangiare un piatto di spaghetti alle vongole basta mezz’ora, un po’ di più se vi vuole raggiungere il Parco Regionale del Conero. Per Francesca, artista e operatrice olistica del suono, Casa Janna è anche un modo per sperimentare l’arte come benessere quotidiano. Per gli ospiti organizza sessioni di sound healing, campane tibetane, meditazioni guidate, percorsi di Art as Medicine, che intrecciano pittura intuitiva, suono, scrittura e silenzio. Sia individualmente che per piccoli gruppi e retreat.
Il giardino è stato lasciato il più possibile spontaneo. Nessun pesticida, nessuna ricerca di perfezione artificiale. Tra le erbe selvatiche vive anche una lepre, che hanno chiamato Lino, mentre tra maggio e giugno le lucciole tornano ad accendersi nei campi. Gli anziani del paese raccontano che in passato la proprietà apparteneva a un antico complesso rurale legato a un convento che accoglieva pellegrini e viandanti. In questo senso Casa Janna non ha inventato nulla, ha soltanto ridato luce alla sua antica vocazione.
Parole Meraviglia Paper, immagini Casa Janna.














